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Malasanità · Ritardo di diagnosi

Risarcimento per ritardo nella diagnosi di un tumore

Quando una diagnosi arriva tardi per colpa medica, può cambiare tutto: le cure, le possibilità, la vita. È una delle forme più gravi di malasanità — e dà diritto al risarcimento.

Situazioni tipiche

  • Sintomi sottovalutati e accertamenti non disposti
  • Referti radiologici o istologici mal interpretati
  • Screening non eseguiti o non refertati per tempo
  • Ritardo nell’avvio della terapia oncologica
  • Perdita di chance di guarigione o sopravvivenza
  • Decesso e tutela dei familiari

Area di riferimento

Malasanità ed errore medico

Quando una cura ha causato più male del bene. Diagnosi mancate, errori chirurgici, infezioni ospedaliere.

Domande frequenti

Le domande più comuni.

Cosa si intende per ritardo di diagnosi?
Quando una patologia — come un tumore — viene riconosciuta in ritardo rispetto a quando avrebbe potuto e dovuto esserlo, per un errore o una negligenza medica (esami non prescritti, referti mal interpretati, sintomi sottovalutati).
Devo dimostrare che sarei guarito con una diagnosi tempestiva?
Non necessariamente la guarigione certa. È risarcibile anche la “perdita di chance”: la riduzione delle possibilità di cura o di sopravvivenza causata dal ritardo. È un principio consolidato in giurisprudenza.
Chi è responsabile, il medico o la struttura?
Possono esserlo entrambi: il singolo medico per la sua condotta, la struttura (pubblica o privata) per l’organizzazione e i servizi. Valutiamo verso chi agire per tutelarti al meglio.
Anche i familiari possono chiedere il risarcimento?
Sì. In caso di decesso, i congiunti hanno diritto al risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale e dei danni patrimoniali.

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